Un vino, si sa, sopravvive nel tempo.
Porta con sé la testimonianza di un luogo e delle persone che lo hanno creato.
Si permea di storia.
Così nasce Lo Sciamano.
Da una storia iniziata 35.000 anni fa e che arriva a noi per mezzo
del più antico reperto archeologico d’Europa.
Una storia che si fa strada tra le pareti della grotta di Fumane,
Valpolicella, dove, nascosto e custodito nella profondità della roccia,
emerge un graffito: Lo Sciamano.
Una raffigurazione opera di una popolazione rifugiatasi lì dopo l’ultima
glaciazione: enigmatica, affascinante, permeata di quel misticismo
che sa di epoche lontane. Un uomo possente, che nei suoi tratti rivela
tutta la potenza del capo tribù.
Questo vino nasce proprio da lì: dalle terre della Valpolicella, dal profondo
di una storia millenaria, dalla testimonianza di una popolazione
antica, dalla mistica figura dello Sciamano.